LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA IN ITALIA: IL CASO DI TERAMO

Introduzione

Questo articolo propone un’analisi del “piano strategico” di Teramo secondo le seguenti dimensioni:

  • la domanda di pianificazione strategica (motivazioni e obiettivi)
  • il processo di governance (dimensione territoriale del progetto, attori coinvolti e modalità di gestione del processo partecipativo)
  • dimensione temporale del progetto (data di avvio, fasi del processo e modifiche in corso)
  • struttura del Piano, aree tematiche e modalità di finanziamento
  • monitoraggio e valutazione

La domanda di pianificazione strategica (motivazioni e obiettivi)

L’idea di avviare un progetto di pianificazione strategica nasce da una domanda di tipo politico, legata al rinnovamento delle modalità di gestione del territorio, in una prospettiva di governance, più che da una situazione di crisi di natura economica. L’avvio di questo processo sembra rispondere specificamente all’esigenza del neosindaco di ridefinire gli equilibri politici, attraverso un percorso di rilancio competitivo della Città basato sulla sperimentazione di nuove forme di pianificazione integrata e partecipata del territorio.

Il processo di governance (dimensione territoriale del progetto, attori coinvolti e modalità di gestione del processo partecipativo)

Il progetto parte da una dimensione prettamente urbana, su cui mantiene il suo focus nel tempo, nonostante il coinvolgimento di Provincia e Regione (Brucchi 2010). Al processo partecipano diversi attori economici e sociali, pubblici e privati locali ed il Comune assume un ruolo di coordinamento e di guida. La partecipazione dei diversi attori coinvolti sembra però essere più teorica che pratica, traducendosi di fatto in una condivisione col territorio della visione strategica del futuro della città elaborata dalla nuova élite politica locale (Pasqui 2011).

Dimensione temporale del progetto (data di avvio, fasi del processo e modifiche in corso)

Il “piano strategico” presenta una prospettiva temporale di medio-lungo periodo. L’iniziativa è stata avviata nel 2004, all’indomani dell’insediamento della nuova Giunta Comunale, con una data di realizzazione fissata al 2020.

Il progetto si articola in un percorso composto da cinque fasi:

  1. fase interlocutoria (2004-2005): coinvolgimento degli attori principali, attraverso interviste agli interlocutori privilegiati
  2. fase di diagnosi (2005-2006): identificazione degli elementi centrali per lo sviluppo socio-economico della città, attraverso interviste agli agenti sociali, costituzione di gruppi di lavoro, realizzazione di focus group, predisposizione del documento di analisi (Documento Programmatico)
  3. fase di progettazione (2006-2007): individuazione degli obiettivi generali e definizione di scenari, linee strategiche, obiettivi e misure di attuazione e predisposizione dei progetti
  4. fase di implementazione (2007): monitoraggio in itinere del processo di pianificazione strategica
  5. Avvio nuova fase (2009): definizione di nuovi obiettivi e strategie di sviluppo

Nel corso degli anni è cambiato lo scenario economico e sociale e a Teramo si cominciano ad avvertire i segni della crisi. Inoltre la sostituzione del Sindaco, che aveva dato avvio al progetto con una forte impronta personale, ha portato ad una battuta d’arresto nella realizzazione della fase attuativa dei Piani, a cui non è seguita una ripresa concreta dell’iniziativa, nonostante le dichiarazioni ufficiali del nuovo Sindaco (Pasqui 2011).

Struttura del Piano, aree tematiche e modalità di finanziamento

Il Piano strategico di Teramo si articola in linee guida (gli assi strategici per lo sviluppo della città), obiettivi (traguardi esprimibili in termini quantitativi), misure (traguardi non espressi in termini quantitativi) e progetti (modalità con cui attuare la situazione auspicata), strutturate intorno a quattro aree di sviluppo: ambiente, territorio e infrastrutture; attività produttive; cultura; welfare locale e servizi ai cittadini, secondo il seguente schema:

  1. ambiente, territorio, infrastrutture (valorizzazione di Teramo capoluogo, potenziamento delle reti di servizi, realizzazione di interventi di riqualificazione)
  2. attività produttive (rilancio delle filiere produttive locali, piano di marketing territoriale, sviluppo del terziario, qualità della formazione)
  3. cultura (definizione nuove strategie per lo sviluppo culturale della città, valorizzazione del patrimonio artistico, storico, culturale e paesaggistico)
  4. welfare locale e servizi ai cittadini (riduzione del disagio, tutela dell’ambiente urbano, contrasto ai problemi sociali, tutela della famiglia e dei giovani)

Dal punto di vista delle risorse per la realizzazione del progetto, la scelta di avviare questa attività è stata incentivata dalla possibilità di ricorrere ai fondi FAS della Riserva Area Urbana stanziati dal CIPE per la promozione della pianificazione strategica delle città delle regioni Obiettivo 1, per poi puntare su un’integrazione tra i fondi della programmazione europea 2007–2013 e gli investimenti privati.

Valutazione e monitoraggio del Piano strategico

Nel caso di Teramo l’attenzione alla centralità del processo di valutazione dei risultati del Piano è stata individuata sin dalle fasi di progettazione, attribuendo alla fase di aggiornamento annuale del Piano anche una funzione di monitoraggio, ma di fatto sembra non essersi mai concretizzata per l’interruzione della fase di attuazione del Piano conseguente all’elezione a governatore regionale del Sindaco Chiodi, promotore dell’iniziativa, nel 2008.

Nel corso degli ultimi anni sono stati condotti diversi studi e ricerche sulle esperienze della pianificazione strategica in Italia (Dente, Dosaggio 2006, Florio 2010, Pasqui 2011, Pugliese 2007).

Rispetto al caso di Teramo emergono tre considerazioni principali:

  1. la struttura del Piano strategico, nella sua articolazione in linee guida, obiettivi, misure, progetti risulta complessa e ridondante (molte azioni rientrano tra quelle già previste dall’Amministrazione e molte risultano di difficile attuazione concreta)
  1. il processo di pianificazione ha coinvolto un gran numero di attori e ha prodotto un alto livello di condivisione sulle strategie di sviluppo della città, ma è stato condotto secondo una logica gerarchica, per cui si è dimostrato poco innovativo sul piano della partecipazione
  1. allo stesso tempo questo processo ha avuto un ruolo importante nella strategia politica del suo promotore (il Sindaco Chiodi), in termini di cambiamento degli equilibri politici locali ed ha consentito di avviare un percorso di riposizionamento della città nel contesto regionale e sovraregionale. (Pasqui 2011).

Bibliografia

Brucchi M. (2010). La pianificazione strategica della Città di Teramo. Disponibile all’indirizzo: http://recs.it/userfiles/Presentazione%20Brucchi%201.pdf. Ultimo accesso: giugno 2012

Florio R. (2010) (a cura di), 10 anni di pianificazione strategica in Italia, ReCS, Quaderno 3, Firenze. Disponibile all’indirizzo: http://recs.it/userfiles/file/AN%20ReCS%20QM3%20interno.pdf. Ultimo accesso: giugno 2012

Comune di Teramo (2004) Piano strategico Teramo 2020. Fase di ascolto della Città. Disponibile all’indirizzo: http://leadercoop.it/news/documents/report.pdf. Ultimo accesso: giugno 2012

Marcattili V. (2012) In venti punti il fallimento di teramo. L’altra parola. Alla radice delle notizie. Disponibile all’indirizzo:

http://www.altraparola.it/l-altra-politica/2226-in-venti-punti-i-fallimenti-di-teramo.html. Ultimo accesso: giugno 2012

Pasqui G. (2011), (a cura di), Piani strategici per le città del Mezzogiorno. Interpretazioni e prospettive, ReCS, Quaderno 4, Firenze. Disponibile all’indirizzo:

http://recs.it/userfiles/ReCS-Q4.pdf. Ultimo accesso: giugno 2012

Pasqui G., Armoni S., Fedeli (2010). I piani strategici alla prova. In Florio R. (a cura di), 10 anni di pianificazione strategica in Italia, ReCS, Quaderno 3, Firenze. Disponibile all’indirizzo: http://recs.it/userfiles/file/AN%20ReCS%20QM3%20interno.pdf. Ultimo accesso: giugno 2012

Tanese A., Di Filippo E. e Rennie Ruth (a cura di), La pianificazione strategica per lo sviluppo di territori. Analisi e strumenti per l’innovazione, Rubbettino editore, Roma, 2006. disponibile all’indirizzo: http://www.magellanopa.it/kms/files/Pianificazione_strat.pdf. Ultimo accesso: giugno 2012

Parte oggi il piano strategico “teramo 2020”. Disponibile all’indirizzo: http://www.primadanoi.it/news/499429/Parte-oggi-il-Piano-Strategico-%E2%80%9CTeramo-2020%E2%80%9D.html. Ultimo accesso: giugno 2012

Piano strategico in fase avanzata. In pista la Stu e il progetto Arcus. Edilizia e territorio. Il sole 24 ore. Disponibile all’indirizzo:

http://www.urbanpromo.it/nuovosito/uploads/moduli-allegati-07/Comune_di_Teramo.pdf. Ultimo accesso: giugno 2012

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