“Cambiare tutto per non cambiare niente!”

Il fallimento della legge 180/78 e dell’antipsichiatria in Italia: dalla possibilità di una demedicalizzazione della malattia mentale e della psichiatria, con conseguente orientamento al lavoro sulla relazione del “malato mentale” col proprio contesto, per potenziare le sue capacità di pensare le emozioni invece di agirle; alla radicalizzazione della medicalizzazione della psichiatria, per la conservazione e consolidamento del proprio potere sociale basato sul modello medico “diagnosi, prognosi e cura”, che libera dal problema di trattare la domanda del “malato mentale” e del suo contesto.

Riferimenti bibliografici:

Carli, R., Paniccia, R. M. (2011). La cultura dei servizi di salute mentale in Italia. Dai malati psichiatrici alla nuova utenza: l’evoluzione della domanda di aiuto e delle dinamiche di rapporto, Franco Angeli, Milano

 

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