Suggestioni psicoanalitiche sulla musica

Nell’ambito della psicoanalisi il significato simbolico dell’esperienza musicale è posto in relazione alle prime esperienze ritmiche piacevoli del bambino con la madre, legate allo sviluppo del processo di individuazione e separazione (Spitz, 1965).

Il pensiero musicale è visto come un processo che conferisce ordine al caos (Kohut, 1957) ed in particolare il ritmo viene considerato come la prima forma di organizzazione dell’esperienza (Rechardt, 1985) che, a seconda del livello di accelerazione, può produrre eccitazione, come pure perdita di controllo e panico nelle forme più esasperate.

Rechardt (1985) riprende le considerazioni di Susan Langer (1972) sulla musica come rappresentazione di forme astratte di sentimenti senza uno specifico contenuto per sottolinearne la natura corporea, legata alle prime esperienze preverbali, gradualmente integrate con i processi simbolici. La musica attiverebbe non solo schemi uditivi, ma un insieme più articolato comprendenti schemi di tipo affettivo e motori (Rechardt, 1985).

Altri autori vedono nell’esperienza musicale un processo di risoluzione di contraddizioni, che opera una sintesi tra elementi contrapposti realizzata attraverso l’unità creata dalla “forma musicale” come struttura dotata di uno sviluppo temporale (Milner, 1957; Modell, 1970; Spitz, 1985).

Riferimenti bibliografici

KOHUT, H. (1957). Observations on the psychological functions of music. Journal of American Psychoanalytic Association, 5, 389-407.

LANGER, S. (1972). Filosofia in una nuova chiave. Armando, Roma.

MILNER, M. (1957). On Not being Able to Paint. International University Press, New York.

MODELL, A. H. (1970). The transitional object and the creative act. Psychoanalitic Quarterly, 39: 1, 240-250.

RECHARDT, E.M.D. (1985). Experiencing music. Scandinavic Psychoanalitic Review, 8, 95-113.

SPITZ, E.H. (1965). The evolution of dialogue. In Drives, Affects, Benhavior.Ed. Schur. International University Press, New York: .

SPITZ, E.H. (1985). Art and Psyche. Yale University Press, New Haven.

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