L’intervento psicologico sullo stress

Che cos’è lo stress

Lo stress può essere definito come una risposta psicofisica a stimoli esterni o interni (fisici, sociali ed emozionali) percepiti come minacciosi ed eccedenti la propria capacità di fronteggiarli.

Questa risposta è mediata da una valutazione emozionale della natura degli stimoli (che attribuisce loro un significato per la persona) e delle proprie capacità di fronteggiarli. Gli stimoli quindi non sono di per sé stressanti, ma diventano tali in funzione di una serie di dimensioni (intensità, durata, frequenza, effetti attesi, possibilità di esercitare un controllo su di essi) che dipendono dalle loro caratteristiche fisiche e dalle precedenti esperienze soggettive.

Lo stress può essere acuto, quando si riferisce a situazioni di carattere intenso e transitorio e cronico, quando la condizione di protrae nel tempo riducendo la capacità di adattamento e di resistenza dell’organismo.

Si può inoltre distinguere tra uno stress positivo (eustress), che stimola ad agire meglio, ed uno stress negativo (distress), che induce atteggiamenti difensivi sul piano fisico e psichico, che se protratti nel tempo possono portare allo sviluppo di malattie.

Il sistema dello stress

La valutazione di uno stimolo come stressante, dà luogo ad una complessa risposta che coinvolge in maniera integrata e circolare i sistemi nervoso autonomo, endocrino e immunitario, allo scopo di ripristinare l’equilibrio omeostatico dell’organismo modificato dalla situazione di stress.

Il sistema nervoso simpatico prepara il corpo ad una reazione di attacco-fuga nei confronti dello stimolo stressante, attraverso l’aumento della frequenza cardiaca, della sudorazione, della conduttanza cutanea, della pressione cardiaca e della motilità gastrica e la secrezione di adrenalina e noradrenalina.

L’asse ipotalamo-ipofisi-surrene del sistema endocrino attiva la produzione di cortisolo, un ormone implicato nel metabolismo di carboidrati, lipidi e proteine e nella regolazione delle risposte infiammatorie e immunitarie.

Se lo stress è temporaneo, si ripristina presto l’omeostasi e la situazione torna alla normalità. Se invece lo stress si protrae nel tempo, esso induce uno squilibrio di questi sistemi che può portare allo sviluppo di patologie.

Possibili fonti di stress

Lo stress può essere causato da:

  • Eventi della vita sia piacevoli che spiacevoli (come matrimonio, gravidanza e parto, nascita di un figlio, morte di una persona cara, divorzio, pensionamento, problemi sessuali, traumi infantili, perdita di lavoro, precariato, problemi finanziari)
  • Cause fisiche: il freddo o il caldo intenso, abuso di fumo e di alcol, gravi limitazioni nei movimenti
  • Fattori ambientali: la mancanza di un’abitazione, ambienti rumorosi, inquinanti, ritmi di vita e lavoro frenetici
  • Problemi di salute personali e delle persone care, che creano uno stato permanente di tensione
  • Disastri naturali e guerre

I sintomi dello stress

Quando lo stress supera la capacità di adattamento del soggetto, si possono manifestare dei sintomi fisici e/o psichici, quali:

  • Mal di testa
  • Dolori alla schiena, alle spalle e al collo
  • Senso di costrizione al petto e alla gola
  • Problemi al sistema gastrointestinale (difficoltà a digestive, mal di stomaco e fegato, colon irritabile)
  • Difficoltà a deglutire
  • Problemi cardiaci (tachicardia, extrasistole, ipertensione)
  • Bruxismo
  • Ira e attitudine alla prepotenza
  • Agitazione e irrequietezza
  • Disturbi d’ansia, fobie e attacchi di panico
  • Disturbi del sonno (insonnia, risvegli improvvisi, difficoltà ad addormentarsi)
  • Stanchezza cronica
  • Capogiri
  • Senso di impotenza
  • Maggiore facilità ad ammalarsi a causa di una depressione del sistema immunitario
  • Difficoltà di concentrazione
  • Difficoltà a prendere decisioni e portare a termine le cose
  • Problemi sessuali
  • Perdita di creatività e senso dell’umorismo
  • Eccessivo senso critico verso gli altri
  • Disturbi della percezione uditiva (fischi, tintinnii, acufeni)
  • Comportamenti alimentari compulsivi (assenza o eccesso di controllo nell’assunzione di cibo)
  • Aumento dell’uso di alcolici

Cosa può fare la psicologia

La psicologia può agire a diversi livelli sulla prevenzione e gestione dello stress: attraverso interventi volti a sviluppare:

  • capacità di valutazione cognitiva ed emotiva degli stimoli e della proprie capacità di farvi fronte
  • capacità di individuare e mettere in atto adeguate strategie per fronteggiare le situazioni stressanti e gli stati emotivi da esse prodotti (coping)
  • reti di supporto sociale individuali e collettive
  • un approccio integrato alla salute fondato sul rapporto circolare mente-corpo-cultura

Interventi possibili

  • Consulenza individuale e di gruppo, organizzativa e di comunità
  • Seminari informativi e di sensibilizzazione
  • Formazione
  • Supervisione individuale e di gruppo
  • Gruppi esperienziali
  • Valutazione del rischio stress lavoro correlato
  • Piani di intervento per lo sviluppo del benessere organizzativo

 

 

 

 

 

 

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