Urbanizzazione, mondializzazione e democrazia

Alcune riflessioni di Marc Augé sui rapporti tra le forme moderne di urbanizzazione e le logiche della globalizzazione. Come l’organizzazione dello spazio abitato si intreccia con le dinamiche del potere e quali implicazioni queste hanno per la democrazia?

“l’urbanizzazione è senza dubbio la conseguenza più spettacolare del cosiddetto fenomeno di mondializzazione, il quale presenta a sua volta due aspetti: da un lato quello che più tecnicamente definiamo globalizzazione, consistente nella diffusione del libero mercato di matrice liberista e nello sviluppo delle tecnologie della comunicazione, e dall’altro quello a cui dovremmo dare il nome di coscienza planetaria

[…]

l’urbanizzazione consiste appunto in ciò. E in quanto tale, essa esprime la contraddizione di fondo del sistema globalizzato: quella di un sistema che afferma un ideale di libera circolazione – dei beni, delle idee, delle informazioni e degli uomini – salvo poi sottomettere, come sappiamo bene, quello stesso ideale alla realtà dei rapporti di forza presenti nel mondo

[…]

In un certo senso, il mondo-città è l’ideale, l’ideologia del sistema della globalizzazione: l’idea che un domani tutto potrà circolare agilmente. La città-mondo incarna al contrario tutte le contraddizioni e le tensioni storiche generate da questo sistema: non è vero infatti che gli uomini e le merci circolano cosi facilmente. E la città è il luogo in cui si canalizzano tutte queste tensioni

[…]

l’ondata di violenza che ha infiammato le banlieue francesi nel 2005 non è stata una rivoluzione generata da questioni politiche. Essa non era nemmeno una rivolta organizzata. Semplicemente, era l’espressione del disagio dei giovani francesi (si trattava in maggioranza di francesi), un disagio che derivava dal fatto di sentirsi esclusi dai privilegi concessi dalla società dei consumi

[…]

il rischio che corriamo è quello di vivere su un pianeta che non avrà più nulla di democratico, nel quale una vera e propria aristocrazia del potere e del sapere regnerà incontrastata su un mondo di consumatori ignari e di esclusi”

Marc Augé, Tra i confini, Bruno Mondadori, Milano 2007[1] (pag 5, 8, 13, 24, 30)

 

Note

[1] Anteprima su Google Libri

 

 

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